Il codice POD è il codice alfanumerico di 14 o 15 caratteri, sempre con il prefisso IT, che identifica il punto in cui prelevi l’energia elettrica. Lo trovi in seconda facciata della bolletta, tra i dati della fornitura, e te lo chiedono per cambiare venditore, per una voltura o per un subentro. Non cambia quando cambi fornitore.
Codice POD: cos’è
POD sta per Point of Delivery, in italiano punto di prelievo. Secondo il glossario ARERA è un codice che identifica in modo certo il punto fisico della rete in cui il venditore ti consegna l’energia e tu la prelevi. Le regole ARERA sulla bolletta lo definiscono dal lato della rete: è il punto in cui il distributore locale consegna l’elettricità per la tua fornitura.
Il codice esiste per far parlare tra loro venditori e distributori senza ambiguità. In una comunicazione agli operatori del 2009 ARERA ricordava che, con la delibera 152/06, la bolletta deve riportare il codice identificativo del punto di prelievo, e che il POD si usa in tutte le comunicazioni verso il distributore, a partire da quelle per il cambio di venditore.
Due caratteristiche lo rendono riconoscibile a colpo d’occhio:
- è lungo 14 o 15 caratteri, tra lettere e cifre;
- inizia sempre con IT.
Il resto della sequenza è attribuito al singolo punto di prelievo e va copiato così com’è, senza spazi né sostituzioni: una lettera O al posto di uno zero porta a un’altra fornitura, o a nessuna. Quando lo detti al telefono o lo scrivi in un modulo, controllalo carattere per carattere.
POD, PDR e numero cliente: le differenze
In bolletta compaiono più codici, e spesso vengono confusi. Questa tabella mette a confronto i tre che contano, secondo le definizioni ARERA.
| Codice | Cosa identifica | Com’è fatto | Cambia se cambi venditore? |
|---|---|---|---|
| POD | il punto di prelievo della luce | 14 o 15 caratteri, inizia con IT | no |
| PDR | il punto di riconsegna del gas | 14 cifre | no |
| Codice o numero cliente | te come cliente di un venditore | lo decide il venditore | sì |
Il PDR è l’equivalente del POD per il gas: il glossario ARERA lo descrive come un codice di 14 numeri che non cambia con il venditore, e la stessa comunicazione del 2009 precisa che resta uguale anche se cambia l’impresa di distribuzione. Dove si trova e come si legge è spiegato nella guida su Smc e codice PDR.
Il codice cliente, invece, lo assegna il venditore: le regole ARERA sui contatori elettronici di seconda generazione (delibera 87/2016) parlano proprio di codice cliente assegnato dal venditore corrente. Con un nuovo contratto avrai un nuovo codice cliente, mentre il POD resta quello di prima. Il codice cliente ti serve per parlare con il tuo venditore; il POD per ogni operazione che riguarda il punto di fornitura.
Un POD per ogni punto di prelievo
Ogni contatore ha il suo codice, perché ogni codice corrisponde a un punto di prelievo. In un condominio ogni appartamento ha un POD diverso, e le parti comuni, quando hanno un contatore condominiale, hanno un codice proprio. Lo stesso vale per un garage o una cantina con un contatore separato da quello di casa.
La regola ha un effetto sul tipo di contratto. Secondo il glossario ARERA, cantine, garage e altri locali annessi all’abitazione rientrano nella fornitura domestica solo se usano un solo POD e un solo contatore insieme alla casa, con una potenza disponibile non oltre i 15 kW. Un locale con un punto di prelievo suo è una fornitura a parte, con un proprio contratto.
Chi ha più forniture con lo stesso venditore, come un’azienda con più sedi, riceve una bolletta che le raccoglie, ma le regole ARERA (articolo 10) prevedono di norma uno scontrino dell’energia per ciascun POD: è il codice a tenere separati consumi e importi di ogni punto.
Dove trovare il codice POD
In bolletta
È il posto più sicuro. Con il formato di bolletta in vigore dal 1° luglio 2025, la pagina ARERA sui dati della fornitura indica il POD in seconda facciata, nel riquadro con i dati identificativi della fornitura. Le regole del formato (articolo 6 dell’allegato alla delibera 315/2024) mettono nello stesso riquadro l’indirizzo del punto e la potenza impegnata, accanto allo scontrino dell’energia.
Se cerchi il codice su una bolletta in un formato diverso, guarda tra i dati della fornitura o nelle caratteristiche tecniche del contratto. Come è organizzata ogni pagina lo spiega la guida su come leggere la bolletta della luce.
Sul contatore
Qui la risposta è meno netta. I contatori elettronici di seconda generazione memorizzano il codice POD tra le informazioni contrattuali, ma secondo le regole ARERA sugli smart meter 2G è il venditore a decidere se mostrarlo sul display o nasconderlo per riservatezza, e di norma queste informazioni non compaiono se il venditore non lo chiede.
In pratica puoi premere il pulsante del contatore e scorrere le schermate, ma non è detto che il POD ci sia. Se vuoi vederlo sul display, la richiesta va fatta al venditore, che è chi configura queste informazioni. Per un dato da copiare in un contratto, meglio partire dalla bolletta.
Senza bolletta
Se non hai una bolletta a portata di mano hai due strade.
- Portale Consumi di ARERA. Entri con SPID o CIE e consulti le forniture intestate a te. Il regolamento del portale elenca, tra i dati messi a disposizione del cliente, i codici POD e PDR associati al suo codice fiscale o alla partita IVA. Il servizio è gratuito, come ricorda la pagina ARERA sul Portale Consumi.
- Il venditore attuale. Riporta il POD in ogni bolletta, quindi può dartelo dall’area clienti o dal servizio clienti.
Se la fornitura non è intestata a te, per esempio in una casa in affitto con il contratto a nome del proprietario, il codice lo trovi nelle bollette dell’intestatario.
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Quando serve il codice POD
Il POD ti viene chiesto ogni volta che un’operazione riguarda il punto di fornitura e non solo il tuo contratto.
- Cambio di venditore. Secondo la pagina ARERA sui dati della fornitura il POD va comunicato quando firmi un contratto per cambiare fornitore: è il dato con cui il nuovo venditore chiede il passaggio della tua utenza. Tempi e passaggi sono nella guida su come cambiare fornitore di luce e gas.
- Voltura. Quando cambi l’intestatario di una fornitura attiva, il POD indica quale punto passa al nuovo titolare. Se nello stesso momento vuoi cambiare anche venditore, i documenti e i tempi sono nella guida sulla voltura con cambio fornitore.
- Subentro. È la riattivazione di un contatore disattivato dal cliente precedente, come lo definisce l’Atlante ARERA: il POD dice al distributore quale punto riattivare.
- Richieste che riguardano la rete: una variazione di potenza, che chiedi al venditore e che lui gira al distributore, come spiega l’Atlante ARERA, o una segnalazione di guasto al distributore. Il numero del servizio guasti del distributore è in prima pagina della bolletta, secondo le regole ARERA all’articolo 5, e avere il POD sotto mano rende più rapida l’identificazione della fornitura.
Ti serve anche quando confronti le offerte e decidi di firmare: insieme al consumo annuo e alla potenza impegnata, è uno dei dati che il venditore ti chiederà. Le proposte del mercato libero per la casa sono raccolte nelle offerte luce.
Il POD non cambia con il fornitore
Il glossario ARERA lo dice in modo esplicito: il codice non cambia anche se cambi venditore. Identifica un punto fisico della rete, non un contratto, e per lo stesso motivo resta uguale dopo una voltura, quando cambia solo l’intestatario. Un punto di prelievo nuovo, per esempio dopo un nuovo allacciamento, ha invece un codice proprio.
Questa stabilità ha un rovescio. Proprio perché il POD, insieme ai dati dell’intestatario, è ciò che serve per attivare un contratto sulla tua utenza, non comunicarlo a chi ti contatta al telefono o alla porta senza che tu abbia chiesto un’offerta. Se scopri un cambio di fornitore che non hai firmato, la procedura per contestarlo e tornare al venditore precedente è nella guida sul cambio gestore senza consenso. Altri approfondimenti sono tra le guide su luce e gas.
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Domande frequenti
Dove si trova il codice POD nella bolletta?
Secondo ARERA il codice POD è in seconda facciata, nel riquadro con i dati identificativi della fornitura, accanto all’indirizzo e alla potenza impegnata. Lo riconosci perché inizia con IT ed è lungo 14 o 15 caratteri tra lettere e numeri.
Il codice POD cambia se cambio fornitore?
No. Il POD identifica il punto fisico in cui prelevi l’energia, non il contratto, e secondo il glossario ARERA resta lo stesso quando cambi venditore. Per lo stesso motivo non cambia con una voltura: cambia l’intestatario, non il punto. Cambia invece il codice cliente, che assegna il venditore.
Come trovo il codice POD senza bolletta?
Puoi entrare nel Portale Consumi di ARERA con SPID o CIE: tra i dati messi a disposizione del cliente ci sono i codici POD e PDR associati al tuo codice fiscale. In alternativa puoi chiederlo al venditore attuale, che lo riporta in ogni bolletta.
Che differenza c’è tra codice POD e codice PDR?
Il POD identifica il punto di prelievo della luce ed è alfanumerico, con il prefisso IT. Il PDR identifica il punto di riconsegna del gas ed è composto da 14 cifre, senza lettere. Entrambi restano gli stessi quando cambi venditore.
Il codice POD si vede sul contatore?
Non sempre. I contatori elettronici di seconda generazione memorizzano il POD, ma secondo le regole ARERA è il venditore a configurare se mostrarlo sul display o nasconderlo per riservatezza, e di norma non compare se il venditore non lo chiede. La fonte certa resta la bolletta.