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PSBIL Gas: Cos'è il Prezzo di Sbilanciamento e Come Si Confronta col PSV

20 dicembre 2024 Aggiornato il 3 ottobre 2026
PSBIL Gas: Cos'è il Prezzo di Sbilanciamento e Come Si Confronta col PSV

Il PSBIL è un indice del prezzo del gas all’ingrosso costruito sui prezzi di sbilanciamento, quelli con cui ogni giorno si regolano le differenze tra gas immesso e prelevato in rete. Alcune offerte a prezzo variabile lo usano al posto del PSV. Il valore che paghi è la media del periodo scritta nelle condizioni economiche del tuo contratto.

Cos’è il PSBIL del gas

Per capire il PSBIL bisogna partire dal bilanciamento della rete. Ogni giorno gli operatori che immettono gas nella rete nazionale e lo prelevano per i propri clienti dovrebbero pareggiare i conti: tanto gas entrato, tanto uscito. Non succede mai al metro cubo, e la differenza si chiama sbilanciamento. Chi ha prelevato più di quanto ha immesso compra il gas mancante, chi ne ha immesso di più vende l’eccesso, e il prezzo di questa regolazione è il prezzo di sbilanciamento.

Le regole le fissa ARERA nel testo integrato del bilanciamento gas, approvato con la delibera 312/2016/R/gas in attuazione del regolamento europeo 312/2014. Secondo il testo:

  • in Italia c’è una sola zona di bilanciamento, la rete nazionale dei gasdotti;
  • il responsabile del bilanciamento è l’impresa maggiore di trasporto, quella che gestisce la maggior parte della rete nazionale;
  • la piattaforma su cui si scambia il gas per bilanciare il sistema è il mercato MGAS, organizzato dal GME.

Il PSBIL, nelle offerte che lo usano, è di norma la media mensile dei prezzi di sbilanciamento giornalieri. Non ha però una definizione unica valida per tutti: quale prezzo giornaliero si prende e come si fa la media lo stabilisce il contratto. Per questo la prima cosa da leggere, davanti a un’offerta “PSBIL + spread”, sono le condizioni economiche.

Come si calcola il prezzo di sbilanciamento

Il punto di partenza è il SAP (System Average Price). Il testo integrato di ARERA lo definisce come la media ponderata dei prezzi delle offerte accettate sulla piattaforma di scambio per un dato giorno gas, pesata sulle quantità scambiate. In parole semplici: è il prezzo medio a cui il gas è passato di mano quel giorno sul mercato del GME.

Sul SAP si applica poi un piccolo aggiustamento, una percentuale del SAP stesso. La formula di ARERA lo fissa al minimo tra il 10% e un valore che cresce con l’Euribor a sei mesi, rilevato a febbraio per il semestre estivo e ad agosto per quello invernale. Il responsabile del bilanciamento pubblica la percentuale valida ogni settembre e ogni marzo.

L’aggiustamento serve a dare un costo allo squilibrio. Chi chiude la giornata corto di gas paga un prezzo più alto del SAP, chi la chiude lungo riceve un prezzo più basso: in questo modo agli operatori conviene bilanciarsi da soli sul mercato, invece di lasciare il lavoro alla rete. Per la stessa ragione, nei giorni in cui il gestore della rete deve intervenire comprando o vendendo gas, i prezzi di sbilanciamento possono allontanarsi di più dalla media del giorno.

Il GME ha un ruolo preciso in questo meccanismo: oltre a organizzare il mercato, secondo il testo integrato trasmette al responsabile del bilanciamento le informazioni che servono a determinare i prezzi di sbilanciamento. Come sono fatti i mercati del gas e dell’elettricità che gestisce è spiegato nella scheda su cos’è il GME.

PSBIL e PSV: le differenze

I due indici si confondono spesso, anche perché nascono dallo stesso mercato. Ecco come si distinguono:

PSVPSBIL
Cosa misuraIl prezzo degli scambi all’ingrosso al Punto di Scambio VirtualeIl prezzo con cui si regolano gli squilibri giornalieri della rete
Da dove nasceDalle contrattazioni tra operatoriDal SAP del mercato MGAS, più o meno il piccolo aggiustamento
DefinizioneIndice di mercato di riferimento in ItaliaMedia dei prezzi di sbilanciamento, secondo la formula del contratto
Uso nelle offerteL’indice più diffuso nelle offerte gas variabiliUsato da alcune offerte, al posto del PSV

Poiché il SAP si forma sugli stessi scambi del mercato del gas, il PSBIL e il PSV seguono lo stesso andamento di fondo: salgono e scendono insieme, con le tensioni geopolitiche, gli stoccaggi, la domanda invernale. La differenza sta nei dettagli: l’aggiustamento sul SAP e il modo in cui il contratto calcola la media del mese. Cosa sia il PSV e come si forma il suo prezzo è spiegato nella guida al PSV del gas; quanto si è mosso negli ultimi anni lo mostra lo storico del prezzo PSV.

Sopra entrambi c’è il mercato europeo. Il riferimento continentale è il TTF olandese, e il prezzo italiano ne segue le oscillazioni: come funziona è nella guida al mercato del gas TTF.

Un’avvertenza sulle unità di misura. I prezzi all’ingrosso, compresi i prezzi di sbilanciamento, sono espressi in €/MWh, mentre la bolletta conta il gas in Smc. Per passare da una misura all’altra si usa un coefficiente legato al potere calorifico del gas: il calcolo, con un esempio, è nella guida al PSV citata sopra.

Come leggere un’offerta indicizzata al PSBIL

In un’offerta indicizzata al PSBIL il prezzo della materia gas si compone in genere così: PSBIL del mese più uno spread fisso in €/Smc deciso dal venditore, a cui si aggiunge una quota fissa mensile o annua. Il PSBIL è uguale per tutti; spread e quota fissa sono la parte su cui le offerte si fanno concorrenza.

Prima di firmare, secondo la scheda ARERA sulle offerte a prezzo variabile, devi poter leggere nel contratto e nella scheda sintetica:

  • quale indice si usa e come funziona l’indicizzazione;
  • ogni quanto il prezzo può cambiare;
  • il prezzo massimo raggiunto negli ultimi 12 mesi, con il periodo in cui è stato applicato.

L’ultimo dato è il più utile per capire quanto rischi: un indice di sbilanciamento, nei mesi di tensione, può salire quanto il PSV. Ricorda anche che l’indicizzazione riguarda solo la materia prima. Trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte seguono le loro regole, come spiega la guida su come leggere la bolletta del gas.

Il valore effettivamente applicato lo ritrovi in bolletta, nel dettaglio della spesa per la materia gas, accanto ai metri cubi fatturati. Se il prezzo unitario non torna con la formula del contratto, chiedi spiegazioni al venditore con un reclamo scritto.

PSBIL, PSV o prezzo fisso: come scegliere

L’indice da solo non rende un’offerta più conveniente di un’altra. Due offerte, una “PSBIL + spread” e una “PSV + spread”, con lo stesso spread e la stessa quota fissa, tendono a costare cifre vicine, perché i due indici si muovono insieme; a fare la differenza sono spread e quota fissa, oltre al periodo su cui si calcola la media.

La scelta vera è tra prezzo variabile e prezzo fisso. Con il variabile segui il mercato, in su e in giù; con il fisso il prezzo della materia prima resta bloccato per almeno 12 mesi, come prevede ARERA, e paghi una sorta di assicurazione contro i rialzi. Pro e contro, con esempi di calcolo, sono nella guida al prezzo indicizzato o fisso.

Per chi scalda la casa a gas c’è un ultimo elemento: i consumi si concentrano in inverno, quindi pesa soprattutto il valore dell’indice nei mesi freddi. Un’offerta va giudicata sulla spesa annua stimata con i tuoi Smc, non sul prezzo di un singolo mese.

Il modo più rapido per farlo è partire dalla bolletta: carica la tua bolletta su Billding e confronta in un colpo le offerte gas a prezzo fisso e variabile sui tuoi consumi reali. Le offerte attive oggi, con prezzo e quota fissa, sono anche nella pagina delle offerte gas.

Domande frequenti

Cos’è il PSBIL del gas?

Il PSBIL è un indice del prezzo all’ingrosso del gas costruito sui prezzi di sbilanciamento, cioè i prezzi con cui ogni giorno si regolano le differenze tra il gas immesso e quello prelevato dalla rete nazionale. Alcune offerte a prezzo variabile lo usano come riferimento al posto del PSV, di solito come media del mese.

Che differenza c’è tra PSBIL e PSV?

Il PSV è il prezzo degli scambi di gas all’ingrosso al Punto di Scambio Virtuale; il PSBIL è il prezzo usato per regolare gli squilibri giornalieri della rete. Il prezzo di sbilanciamento parte dal SAP, la media ponderata dei prezzi accettati sul mercato del gas, e si discosta di norma di un piccolo aggiustamento (al massimo il 10% del SAP), di più nei giorni in cui il responsabile del bilanciamento compra o vende gas.

Dove trovo il valore del PSBIL di oggi?

Il valore che paghi è quello del periodo indicato nel tuo contratto, e lo trovi nel dettaglio della bolletta alla voce della materia gas. Le condizioni economiche e la scheda sintetica dell’offerta devono spiegare come funziona l’indicizzazione; gli esiti del mercato del gas da cui nascono i prezzi di sbilanciamento sono pubblicati dal GME.

Come si calcola il prezzo di sbilanciamento del gas?

Secondo il testo integrato del bilanciamento di ARERA, si parte dal SAP del giorno gas, la media dei prezzi delle offerte accettate sul mercato MGAS pesata sulle quantità, e si applica un piccolo aggiustamento pari al minimo tra il 10% e una percentuale legata all’Euribor a sei mesi. La percentuale viene aggiornata e pubblicata ogni settembre e ogni marzo.

Conviene un’offerta gas indicizzata al PSBIL?

Dipende dallo spread, dalla quota fissa e dai tuoi consumi, non dall’indice in sé: PSBIL e PSV si formano sugli scambi dello stesso mercato all’ingrosso e hanno lo stesso andamento di fondo. Confronta la spesa annua stimata con le alternative a prezzo variabile e a prezzo fisso, a parità di consumi.

Foto di Pino' Surace

CTO di Billding

Pino' Surace è fondatore e CTO di Billding, inserito da Forbes Italia nella lista Under 30 del 2026. Guida lo sviluppo della piattaforma di comparazione — dall'analisi delle bollette al confronto delle offerte — e coordina la redazione del blog: gli articoli passano dalla sua revisione per garantire informazioni accurate e aggiornate su luce, gas, internet e telefonia.

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