Luce e Gas

Cos'è il GME: il Gestore dei Mercati Energetici e il Mercato Elettrico Italiano

25 luglio 2024 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Cos'è il GME: il Gestore dei Mercati Energetici e il Mercato Elettrico Italiano

Il GME, Gestore dei Mercati Energetici, è la società pubblica che organizza in Italia la borsa dell’energia elettrica, i mercati del gas naturale e quelli ambientali. È controllata dal GSE, a sua volta del Ministero dell’Economia. Sul suo mercato del giorno prima si forma il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, da cui deriva il PUN Index usato nelle offerte indicizzate.

Cos’è il GME, il gestore del mercato energetico

Il GME è una società per azioni costituita dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che ne è socio unico ed è interamente partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel profilo aziendale pubblicato sul suo sito, il GME spiega di lavorare secondo le linee di indirizzo del MASE, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e le regole dell’Autorità di regolazione, ARERA.

Il suo compito nasce con la liberalizzazione del settore elettrico avviata dal decreto legislativo 79 del 1999, il cosiddetto decreto Bersani: organizzare e gestire il mercato all’ingrosso dell’elettricità con criteri di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza. Il mercato elettrico organizzato è partito il 31 marzo 2004, il primo in Italia. Con la legge 99 del 2009 al GME sono stati affidati in esclusiva anche i mercati del gas naturale.

Oggi il perimetro è più largo. Il GME gestisce:

  • i mercati dell’energia elettrica, noti anche come IPEX (Italian Power Exchange);
  • i mercati del gas naturale, con la piattaforma P-GAS e il mercato MGAS;
  • i mercati ambientali: titoli di efficienza energetica, garanzie di origine e certificati di immissione in consumo dei biocarburanti;
  • una piattaforma per la logistica petrolifera e una per lo scambio all’ingrosso dei carburanti per autotrazione.

Svolge anche un ruolo di monitoraggio del mercato per ARERA, rafforzato dal regolamento europeo REMIT sull’integrità dei mercati all’ingrosso dell’energia.

Chi cerca i contatti del GME li trova sul sito mercatoelettrico.org: la sede legale è in viale Maresciallo Pilsudski 122/124 a Roma, il centralino risponde allo 06 80121 e per informazioni sugli indici c’è l’indirizzo info@mercatoelettrico.org. Il GME non ha però un servizio clienti per le famiglie: non vende energia e non gestisce contratti o bollette.

Come funziona il mercato elettrico italiano

Sui mercati del GME i produttori e gli acquirenti (grossisti e venditori, che poi rivendono l’energia ai clienti finali) comprano e vendono elettricità all’ingrosso. Il GME fa da controparte centrale: chi vende e chi compra non trattano tra loro, ma con il gestore del mercato, che garantisce le transazioni.

Il mercato è diviso in segmenti, ognuno con il suo orizzonte temporale:

MercatoCosa si scambiaCome funziona
MGP, mercato del giorno primaEnergia per il giorno successivo, la maggior parte degli scambiAsta
MI, mercato infragiornalieroCorrezioni alle posizioni prese sul MGPTre aste (MI-A) e una sessione continua (MI-XBID)
MPEG, prodotti giornalieriProdotti giornalieri con consegna fisicaNegoziazione continua
MTE, mercato a termineEnergia con consegna in periodi futuriNegoziazione continua
MSD, dispacciamentoRisorse per bilanciare la rete, comprate da TernaSessioni gestite per conto di Terna

Accanto ai mercati c’è la Piattaforma dei Conti Energia (PCE), dove chi ha firmato contratti fuori borsa, cioè accordi bilaterali tra operatori, registra gli impegni di immissione e prelievo. Il mercato del dispacciamento serve a Terna, il gestore della rete nazionale, per tenere in equilibrio produzione e consumi istante per istante.

Il mercato italiano non è isolato. Attraverso il market coupling il prezzo italiano viene calcolato ogni giorno insieme a quelli degli altri mercati europei, e gli operatori che comprano e vendono sul GME accedono automaticamente agli altri mercati, nei limiti della capacità delle linee di collegamento. Secondo il GME il risultato è che i prezzi italiani convergono con quelli europei, salvo nelle ore in cui la domanda di importazione supera la capacità di trasporto disponibile.

Come si forma il prezzo sul mercato del giorno prima

Il MGP è un mercato d’asta. Gli operatori presentano offerte con una quantità e un prezzo: per chi vende è il prezzo minimo a cui è disposto a cedere l’energia, per chi compra il massimo che è disposto a pagare. Chiusa la seduta, il GME accetta le offerte in ordine di merito economico, rispettando i limiti di transito dell’elettricità tra le zone in cui è divisa la rete.

Il prezzo è quello marginale: si trova all’incrocio tra la curva della domanda e quella dell’offerta, per ogni intervallo di tempo di mercato. Tutte le offerte accettate in una zona vengono pagate a quel prezzo, anche quelle che chiedevano meno.

Un esempio semplificato aiuta. Per una certa ora servono 100 unità di energia; un impianto solare ne offre 40 a 10 euro al MWh, uno idroelettrico 30 a 50 euro, una centrale a gas 50 a 120 euro. Per coprire la domanda servono le prime due offerte e 30 unità della terza: il prezzo dell’ora diventa 120 euro, e lo incassano tutti i venditori accettati. Per questo il costo degli impianti più cari ancora necessari, spesso le centrali a gas, si trasmette al prezzo di tutta l’energia scambiata in quell’ora.

Quando le linee tra due zone sono sature, l’energia non può spostarsi liberamente e i prezzi delle zone si separano. Il prezzo zonale si differenzia così da zona a zona, dal Nord alla Sicilia.

Dal prezzo zonale al PUN Index GME

Fino alla fine del 2024 le offerte indicizzate facevano riferimento al PUN, il Prezzo Unico Nazionale. Oggi il riferimento è il PUN Index GME, che il GME calcola come prezzo di riferimento dell’energia scambiata sul MGP, in base all’articolo 13 del decreto legislativo 210/2021 e al decreto MASE del 18 aprile 2024.

Il meccanismo è questo: chi compra energia sul MGP per una zona la paga al prezzo zonale, ma il GME calcola per ogni offerta accettata una componente compensativa pari alla differenza tra quel prezzo e il PUN Index. In pratica chi acquista per i clienti finali paga lo stesso prezzo medio in tutta Italia, mentre i produttori incassano il prezzo della propria zona.

Per chi ha un contratto luce cambia poco. Le offerte a prezzo indicizzato agganciano la materia energia al PUN Index del periodo, più uno spread del venditore; quelle a prezzo fisso no. Il valore mese per mese e come leggerlo in bolletta sono spiegati nella guida al PUN di oggi, mentre i pro e i contro delle due formule sono nella guida al prezzo indicizzato o fisso.

Mercati del gas e mercati ambientali

Sul gas il GME organizza la piattaforma P-GAS e il mercato MGAS, dove gli operatori abilitati a scambiare al Punto di Scambio Virtuale comprano e vendono gas a pronti e a termine. MGAS comprende il mercato del giorno prima del gas, il mercato infragiornaliero, il mercato dei prodotti locational (le cui sessioni si svolgono solo su richiesta di Snam Rete Gas), il mercato del gas in stoccaggio e il mercato a termine.

Gli scambi del mercato del gas servono anche al bilanciamento della rete: secondo il testo integrato di ARERA sul bilanciamento, la piattaforma di riferimento è proprio MGAS, e i suoi prezzi sono la base dei prezzi di sbilanciamento giornalieri. Come si forma il prezzo all’ingrosso del gas è spiegato nella guida al PSV; come funziona l’indice di sbilanciamento nella guida al PSBIL.

Il terzo blocco sono i mercati ambientali. Sul mercato dei titoli di efficienza energetica, i certificati bianchi, si scambiano i titoli che attestano risparmi di energia; sul mercato delle garanzie di origine si scambiano i certificati che dimostrano la provenienza rinnovabile dell’elettricità venduta come “verde”. Che cosa garantiscono e come leggerle in un’offerta è spiegato nella guida all’energia verde.

Il GME gestisce infine alcune piattaforme più recenti: la Bacheca PPA, prevista dal decreto legislativo 199/2021, per far incontrare chi vuole firmare contratti di lungo periodo per energia rinnovabile; il comparto Energy Release; il mercato locale della flessibilità, dove i distributori si procurano servizi dalla rete locale.

Il GME e la bolletta della luce

Il GME non decide le tariffe e non compare in bolletta. Il suo peso arriva attraverso il prezzo all’ingrosso, che entra nella spesa per la materia energia. Con un’offerta indicizzata il legame è diretto: se il PUN Index sale, la bolletta del mese dopo sale. Con un’offerta a prezzo fisso il mercato pesa solo al rinnovo, quando il venditore propone le nuove condizioni.

Le altre voci della bolletta seguono regole diverse. Il trasporto e la gestione del contatore e gli oneri di sistema sono fissati da ARERA e sono uguali con qualsiasi venditore; le imposte le stabilisce la legge. I clienti vulnerabili, infine, possono restare nel servizio di tutela regolato da ARERA, come spiega la guida alla fine del mercato tutelato.

Per chi ha un contratto luce, il prezzo all’ingrosso è quindi un termometro più che una leva. La leva vera è la scelta dell’offerta: con lo stesso PUN Index, due venditori possono applicare spread e quote fisse molto diversi. Carica una bolletta su Billding per vedere quanto spenderesti con le offerte attive oggi, oppure guarda le offerte luce a prezzo fisso e variabile.

Domande frequenti

Cos’è il GME?

Il GME, Gestore dei Mercati Energetici, è la società pubblica che organizza e gestisce in Italia i mercati all’ingrosso dell’energia elettrica, del gas naturale e i mercati ambientali, come quello delle garanzie di origine. Sui suoi mercati produttori, grossisti e venditori comprano e vendono energia; le famiglie non vi partecipano direttamente.

Chi controlla il GME?

Il GME è stato costituito dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, che ne è socio unico ed è interamente partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il GME opera secondo gli indirizzi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e le regole fissate da ARERA.

È il GME a decidere il prezzo dell’elettricità?

No. Il GME organizza il mercato, ma il prezzo nasce dalle offerte di chi compra e di chi vende: sul mercato del giorno prima è il punto in cui la curva della domanda incontra quella dell’offerta, calcolato per ogni intervallo di tempo e per ogni zona. Il GME ne ricava e pubblica il PUN Index GME.

Che differenza c’è tra GME e GSE?

Il GSE gestisce gli incentivi alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, come il ritiro dedicato e il Conto Termico. Il GME, che il GSE controlla, organizza invece le borse dell’energia: mercato elettrico, mercato del gas e mercati ambientali.

Foto di Nicolò Sozzi

CEO di Billding

Nicolò Sozzi è co-fondatore e CEO di Billding, inserito da Forbes Italia nella lista Under 30 del 2026. Ingegnere gestionale, prima di Billding ha lavorato in Amazon come area manager e poi strategic account manager. Guida la strategia dell'azienda e scrive di mercato dell'energia, offerte luce e gas e risparmio in bolletta.

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