La fine del mercato tutelato è già avvenuta. Nel gas la tutela per le famiglie non vulnerabili è finita a gennaio 2024, nella luce il 1° luglio 2024, dopo piccole imprese (2021) e microimprese (2023). Restano tutelati solo i clienti vulnerabili; gli altri sono nel mercato libero o nel servizio a tutele graduali, e possono cambiare offerta quando vogliono.
Fine del mercato tutelato: cosa è successo
I servizi di tutela, ricorda ARERA, sono forniture con condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità. Per anni chi non sceglieva un venditore del mercato libero restava lì. Il percorso di chiusura parte dalla legge annuale per la concorrenza del 2017 (legge 124), richiamata da ARERA nelle regole sul servizio a tutele graduali, ed è stato completato per gruppi di clienti, in date diverse.
| Clienti | Fine della tutela | Dove sono finiti senza una scelta |
|---|---|---|
| Piccole imprese e microimprese oltre 15 kW (luce) | 1° gennaio 2021 | servizio a tutele graduali |
| Microimprese fino a 15 kW (luce) | 1° aprile 2023 | servizio a tutele graduali |
| Famiglie non vulnerabili (gas) | gennaio 2024 | offerta PLACET in deroga, stesso venditore |
| Famiglie non vulnerabili (luce) | 1° luglio 2024 | servizio a tutele graduali |
Le date vengono dalle pagine ARERA sul servizio a tutele graduali, sulla fine della tutela elettrica e sulle offerte PLACET gas in deroga. Per le piccole imprese l’Autorità aveva annunciato la fine della tutela nel comunicato del novembre 2020.
Quanti erano ancora in tutela alla vigilia dell’ultima tappa lo dice il comunicato ARERA del 27 giugno 2024. Su circa 30,2 milioni di utenze domestiche della luce, 22,7 milioni erano già nel mercato libero e 7,5 milioni in maggior tutela: 3,8 milioni di clienti vulnerabili, rimasti in tutela, e 3,7 milioni di non vulnerabili, trasferiti al servizio a tutele graduali.
Luce: cosa è cambiato per famiglie e imprese
Dal 1° luglio 2024, spiega la pagina ARERA sulla fine della tutela elettrica, le famiglie non vulnerabili ancora in tutela, senza un contratto del mercato libero, sono passate in automatico al servizio a tutele graduali (STG), affidato al venditore che si è aggiudicato l’asta per la loro area. La fornitura non si è interrotta e non è servito firmare nulla.
Lo STG ha una scadenza: dura fino al 31 marzo 2027. Dopo quella data, secondo ARERA, chi non ha fatto una scelta continuerà a essere servito dallo stesso venditore, ma con la sua offerta di mercato libero più favorevole. Come si forma il prezzo dello STG, chi lo eroga in ogni area e come se ne esce sono spiegati nella guida al servizio a tutele graduali.
Le imprese ci erano arrivate prima. Le piccole imprese, tra 10 e 50 dipendenti o con un fatturato tra 2 e 10 milioni di euro, hanno lasciato la tutela nel 2021; le microimprese con forniture fino a 15 kW nell’aprile 2023, come riporta la pagina ARERA sullo STG. Per un’attività che vuole scegliere un contratto ci sono le offerte luce e gas per le aziende.
Il servizio di maggior tutela esiste ancora, ma dal 1° luglio 2024 è riservato ai clienti vulnerabili. Le sue condizioni continuano a essere fissate dall’Autorità, e chi ha diritto alla tutela può chiederla in ogni momento.
Gas: la tutela è finita a gennaio 2024
Nel gas la chiusura è arrivata sei mesi prima. Secondo la pagina ARERA sulla fine della tutela gas, da gennaio 2024 le famiglie non vulnerabili non possono più essere servite in tutela. I clienti vulnerabili, invece, sono passati al servizio di tutela della vulnerabilità, con un prezzo variabile ogni mese legato alla media dei prezzi all’ingrosso del gas (PSV day ahead) più i corrispettivi fissati dall’Autorità.
Chi era in tutela, non era vulnerabile e non ha scelto entro il 31 dicembre 2023 non ha cambiato fornitore. Come spiega la pagina ARERA sulle PLACET gas in deroga, è rimasto con lo stesso venditore, che gli applica un’offerta PLACET in deroga: condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità, tranne la componente fissa annua, decisa dal venditore. ARERA pubblica i codici di queste offerte, così da poterle confrontare con le altre sul Portale Offerte.
Anche qui il passaggio non ha toccato l’impianto. ARERA precisa che in nessun caso la fine della tutela gas comporta un’interruzione della fornitura o la sostituzione del contatore.
Chi resta tutelato: i clienti vulnerabili
La tutela resta per chi è considerato vulnerabile. I criteri sono quasi gli stessi per luce e gas, con due differenze. Questo il quadro secondo le pagine ARERA sulla fine della tutela elettrica e gas:
| Condizione | Luce | Gas |
|---|---|---|
| Età di almeno 75 anni | sì | sì |
| Bonus sociale per disagio economico | sì | sì |
| Bonus per gravi condizioni di salute | sì | no |
| Disabilità ai sensi dell’art. 3 della legge 104/1992 | sì | sì |
| Utenza in una struttura abitativa di emergenza dopo una calamità | sì | sì |
| Utenza in un’isola minore non interconnessa | sì | no |
Di norma la condizione deve riguardare l’intestatario del contratto. Fa eccezione, per la luce, il bonus per le apparecchiature elettromedicali: in quel caso conta il nucleo familiare residente, e chi usa l’apparecchio può non essere il titolare della fornitura.
Se hai compiuto 75 anni o ricevi il bonus sociale, il venditore dovrebbe già saperlo. Negli altri casi, per esempio per la disabilità, la condizione va segnalata con il modulo di autodichiarazione previsto da ARERA. Un cliente vulnerabile che oggi è nel mercato libero può chiedere di tornare in tutela. Per la luce si rivolge all’esercente della maggior tutela della propria zona, come indicava il comunicato ARERA del giugno 2024; per il gas invia l’autodichiarazione al proprio venditore e chiede il servizio di tutela della vulnerabilità.
Come capire dalla bolletta in quale servizio sei
La risposta è in prima pagina. Le regole ARERA sulla bolletta, all’articolo 5, impongono che il frontespizio indichi il servizio di riferimento con una dicitura standard, tra cui:
- mercato libero;
- servizio a tutele graduali;
- servizio di tutela della vulnerabilità;
- i servizi di ultima istanza del gas (fornitura di ultima istanza e servizio di default).
I clienti della luce in maggior tutela non ricevono il nuovo formato, ma anche la loro bolletta deve dichiarare il servizio: secondo l’Atlante ARERA la dicitura è servizio di maggior tutela, servizio a tutele graduali o mercato libero.
Se eri in tutela gas e non hai mai scelto, in bolletta risulti nel mercato libero: la PLACET in deroga è un’offerta del mercato libero con regole fissate da ARERA. Il nome dell’offerta è riportato nel frontespizio, insieme al consumo annuo che ti servirà per confrontare le alternative. Dove trovare questi dati, pagina per pagina, lo spiega la guida su come leggere la bolletta della luce.
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Cosa fare adesso
Per una famiglia non vulnerabile non c’è nessuna scadenza da rispettare per evitare un distacco: secondo ARERA il cambio di venditore, in qualunque direzione, non interrompe la fornitura. Ha senso però verificare a quali condizioni stai pagando, in quattro passi.
- Controlla il servizio in bolletta. Se leggi servizio a tutele graduali o hai una PLACET in deroga, paghi condizioni che non hai scelto tu: vale la pena confrontarle con il mercato.
- Recupera i dati della fornitura. Ti servono il consumo annuo, riportato in bolletta, e il codice della fornitura: il codice POD per la luce, il PDR per il gas (la guida su Smc e PDR spiega dove trovarlo). Lo storico dei consumi è consultabile anche sul Portale Consumi di ARERA, con SPID o CIE.
- Confronta le offerte. Con il consumo annuo puoi confrontare le offerte luce e gas del mercato libero; prima di firmare il venditore deve consegnarti la scheda sintetica, con la stima della spesa annua, come ricorda la pagina ARERA sulla fine della tutela.
- Firma il nuovo contratto. Non devi disdire il vecchio: secondo l’Atlante ARERA è il nuovo venditore ad attivare il cambio e il recesso. I passaggi e i tempi sono nella guida su come cambiare fornitore di luce e gas.
Cambiare venditore, in generale, non costa nulla, salvo l’eventuale imposta di bollo e il deposito cauzionale se il contratto lo prevede (Atlante ARERA). L’eccezione riguarda i contratti luce a prezzo fisso con durata determinata, che possono prevedere un onere di recesso anticipato indicato nel contratto: i casi sono riassunti nella guida sulle penali per cambiare gestore. Altri approfondimenti sono tra le guide su luce e gas.
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Domande frequenti
Quando è finito il mercato tutelato?
Per tappe. Nella luce la tutela è finita per le piccole imprese il 1° gennaio 2021, per le microimprese il 1° aprile 2023 e per le famiglie non vulnerabili il 1° luglio 2024. Nel gas è finita per le famiglie non vulnerabili a gennaio 2024.
Chi può restare nel mercato tutelato?
Solo i clienti vulnerabili: chi ha compiuto 75 anni, chi riceve il bonus sociale, le persone con disabilità ai sensi della legge 104 e chi ha l’utenza in una struttura abitativa di emergenza. Per la luce contano anche le isole minori non interconnesse e il bonus per gravi condizioni di salute.
Cosa è successo a chi non ha scelto un’offerta del mercato libero?
Nella luce le famiglie non vulnerabili sono passate in automatico al servizio a tutele graduali, servite dal venditore aggiudicatario dell’asta nella loro area. Nel gas sono rimaste con lo stesso venditore, con un’offerta PLACET in deroga a condizioni fissate da ARERA, salvo una quota fissa annua decisa dal venditore.
Come faccio a sapere in quale servizio sono?
Lo dice la prima pagina della bolletta, che deve indicare il servizio con una dicitura standard: mercato libero, servizio a tutele graduali, servizio di tutela della vulnerabilità o, nelle bollette della luce dei clienti vulnerabili, servizio di maggior tutela.
Si può tornare al mercato tutelato?
Solo se sei un cliente vulnerabile. Per la luce ARERA prevede che il cliente vulnerabile possa chiedere il servizio di maggior tutela in ogni momento; per il gas può chiedere al proprio venditore il servizio di tutela della vulnerabilità con un modulo di autodichiarazione. Gli altri clienti restano nel mercato libero.