I distributori di energia elettrica e gas sono le società che gestiscono la rete locale e i contatori e portano l’energia fino a casa: non la vendono e non mandano bollette. Il distributore non si sceglie, dipende da dove abiti. Lo trovi in bolletta, insieme al numero del pronto intervento, oppure con la ricerca operatori di ARERA.
Cosa fanno i distributori di energia elettrica e gas
La filiera dell’energia ha tre anelli. Chi produce o importa l’energia, chi la trasporta sulle grandi reti nazionali e chi la distribuisce sulle reti locali fino al contatore. Il distributore è l’ultimo anello fisico: gestisce cabine, cavi di media e bassa tensione e tubazioni del gas di città, e risponde di tutto quello che succede fino al contatore compreso.
In concreto il distributore si occupa di:
- allacci di nuovi edifici alla rete e posa dei contatori;
- guasti e pronto intervento, per blackout, contatori fermi o fughe di gas;
- attivazione, sospensione e chiusura dei contatori, su richiesta del venditore;
- letture dei consumi, che passa al venditore per la fatturazione;
- sostituzione dei contatori, per esempio con i modelli elettronici telegestiti;
- manutenzione e sviluppo della rete nel suo territorio.
Per l’elettricità la legge lo dice esplicitamente. Secondo l’articolo 1 del decreto legislativo 79/1999, produzione, acquisto e vendita sono attività libere, la trasmissione è affidata in concessione al gestore della rete nazionale e la distribuzione si svolge in regime di concessione. Per il gas vale lo stesso schema: ARERA ricorda che il servizio di distribuzione è affidato all’impresa con una concessione, che fissa anche i criteri per calcolare il costo degli allacci.
Distributore e fornitore: la differenza
È la confusione più comune, perché in molte città i due hanno nomi simili. La regola per non sbagliare è questa: il fornitore si sceglie, il distributore no.
| Distributore | Fornitore (venditore) | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Gestisce rete locale e contatore | Vende l’energia e firma il contratto |
| Si sceglie? | No, dipende dal territorio | Sì, e si può cambiare quando si vuole |
| Chi fissa il prezzo | ARERA, con le tariffe di rete | Il venditore, con la sua offerta |
| Quando contattarlo | Guasti, allacci, contatore | Bollette, offerte, voltura, recesso |
Il distributore vive di tariffe regolate. In bolletta la sua attività si paga nella spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che secondo la guida di ARERA alle voci di spesa comprende le componenti di trasporto, distribuzione e misura: importi fissati dall’Autorità, uguali con qualsiasi venditore. La concorrenza tra fornitori si gioca invece sul prezzo della materia prima.
Per questo cambiare fornitore non tocca il distributore. Con il cambio passa a un’altra società solo la vendita dell’energia: rete e contatore restano gli stessi, la fornitura non si interrompe e nessun tecnico deve venire a casa. I passaggi sono nella guida su come cambiare fornitore.
Come sapere chi è il tuo distributore
Ci sono tre strade, dalla più rapida alla più completa.
La bolletta. Tra le informazioni obbligatorie ci sono i recapiti del servizio guasti del distributore, come precisa il glossario della bolletta di ARERA: numero di telefono e altri contatti del pronto intervento dell’impresa responsabile. Accanto trovi il codice POD (luce) o PDR (gas), che identifica il tuo punto di fornitura.
La ricerca operatori di ARERA. Senza bolletta, per esempio prima di un trasloco, puoi usare la ricerca operatori dell’Autorità: scegli il settore (elettricità o gas), l’attività “distribuzione” e il territorio, fino al singolo comune. È lo stesso strumento che ARERA indica a chi deve chiedere un allaccio senza passare da un venditore.
Il contatore. Sul contatore c’è quasi sempre il marchio del distributore che lo ha installato. È un indizio utile, non una prova: dopo fusioni e acquisizioni il nome sull’apparecchio può essere quello della società precedente.
Se ti serve sapere anche chi è l’intestatario della fornitura o il venditore attuale, le strade sono diverse e le trovi nella guida su a chi è intestato un contatore.
I principali distributori e i numeri per i guasti
In Italia operano molte imprese di distribuzione, alcune nazionali e altre legate a un solo comune. Questi sono i numeri di pronto intervento pubblicati oggi sui siti ufficiali di alcuni dei distributori più grandi:
| Distributore | Servizio | Numero per guasti e pronto intervento |
|---|---|---|
| E-Distribuzione | Elettricità | 803.500 |
| Areti (Roma) | Elettricità | 800 130 336 |
| Unareti | Elettricità, Milano e Brescia | 800 933 301 |
| Unareti | Elettricità, Cremona | 800 994 202 |
| Unareti | Gas, Milano e provincia | 800 131 000 |
| Ireti | Elettricità | 800 910 101 |
| Ireti | Gas | 800 010 020 |
| Italgas | Gas | 800 900 999 |
Unareti e Ireti indicano che i loro numeri sono attivi 24 ore su 24, tutti i giorni. Areti ha numeri separati per i guasti di illuminazione pubblica, mentre per le pratiche sui contatori usa un altro numero verde: per un blackout in casa vale l’800 130 336. Se hai l’elettricità con E-Distribuzione, canali e servizi sono nella guida al servizio clienti di E-Distribuzione.
Un caso a parte è 2i Rete Gas, che per anni è stato uno dei maggiori distributori di gas italiani. Italgas l’ha acquisita con un’operazione annunciata il 5 ottobre 2024: secondo Italgas, con l’integrazione il gruppo passa da 8 a oltre 12 milioni di utenti nella distribuzione del gas e diventa il primo distributore in Europa. Il sito di 2i Rete Gas oggi rimanda a quello di Italgas. Chi era servito da 2i Rete Gas trova il numero di pronto intervento valido sulla bolletta più recente.
I numeri cambiano più spesso di quanto si pensi, con fusioni, cambi di marchio e riorganizzazioni. Il riferimento più affidabile resta la tua bolletta: il numero stampato lì è quello del distributore che serve davvero la tua casa.
Quando contattare il distributore
Blackout o contatore fermo. Si chiama il pronto intervento del distributore. Secondo l’Atlante per il consumatore di ARERA, per un guasto al contatore che interrompe la luce il distributore deve ripristinare la fornitura entro 3 ore se la chiamata arriva tra le 8 e le 18 di un giorno lavorativo, entro 4 ore negli altri casi. Se sfora per colpa sua, il cliente domestico riceve un indennizzo automatico di 45,25 euro, che raddoppia o triplica con ritardi più lunghi.
Odore di gas. Si chiama subito il pronto intervento gas del distributore: è gratuito e il numero è in bolletta e sul sito del distributore. Per Italgas, per esempio, è l’800 900 999.
Nuovo allaccio. Se l’immobile non è collegato alla rete, ARERA prevede che chi vuole solo l’allaccio si rivolga direttamente al distributore, mentre chi vuole anche attivare la fornitura passi da un venditore. Procedura, documenti e tempi massimi sono nella guida all’allaccio del gas con Italgas, che vale come esempio anche per gli altri distributori.
Contatore da spostare o sostituire. Lo spostamento si chiede con un preventivo, la sostituzione programmata la decide il distributore: cosa ti spetta lo spiega la guida al cambio del contatore gas.
Per tutto il resto, cioè bollette, letture contestate, offerte, voltura e recesso, l’interlocutore è il venditore. Anche le richieste che riguardano il contatore, come l’attivazione o la voltura, partono di norma dal venditore, che poi le inoltra al distributore.
Come arriva l’energia fino a casa
Per l’elettricità la grande rete in alta tensione è di Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale, che si occupa anche dell’equilibrio tra produzione e consumi. Il distributore prende l’energia dalle cabine primarie e la porta, in media e bassa tensione, fino ai contatori. Chi cerca il numero di Terna durante un blackout trova nella guida al numero verde Terna perché va chiamato il distributore.
Per il gas il percorso è simile. Il gas entra in Italia dai gasdotti di importazione e dai rigassificatori, viaggia sulla rete nazionale dei gasdotti, gestita dall’impresa maggiore di trasporto, e arriva alle reti cittadine dei distributori, che lo portano a pressione ridotta fino al contatore.
Distributore e rete sono dunque una costante: restano gli stessi qualunque contratto tu abbia. La parte della bolletta su cui puoi intervenire è quella del venditore. Carica una bolletta su Billding per confrontare le offerte luce e gas sui tuoi consumi reali, oppure guarda le offerte luce e gas attive oggi. Le altre guide pratiche sono raccolte nelle guide su luce e gas.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra distributore e fornitore di energia?
Il distributore gestisce la rete locale e il contatore e porta l’energia fino a casa; il fornitore, o venditore, firma con te il contratto, fissa il prezzo dell’energia e ti manda le bollette. Il fornitore lo scegli e puoi cambiarlo; il distributore no, perché opera in concessione in un territorio.
Come faccio a sapere chi è il mio distributore di luce o gas?
Guarda la bolletta: oltre al codice POD o PDR riporta i recapiti del servizio guasti del distributore. Senza bolletta puoi usare la ricerca operatori di ARERA, che elenca i distributori di elettricità e gas per regione, provincia e comune.
Chi chiamo se manca la luce o sento odore di gas?
Il pronto intervento del distributore, non il fornitore. Il numero è stampato in ogni bolletta e il servizio è gratuito. Per un guasto al contatore della luce, secondo ARERA il distributore deve ripristinare la fornitura entro 3 ore se la chiamata arriva tra le 8 e le 18 di un giorno lavorativo, entro 4 ore negli altri casi.
Se cambio fornitore cambia anche il distributore?
No. Con il cambio di fornitore passa a un’altra società solo la vendita dell’energia, con le bollette. La rete e il contatore restano del distributore di prima, la fornitura non si interrompe e nessun tecnico deve intervenire.
Che fine ha fatto 2i Rete Gas?
2i Rete Gas è stata acquisita da Italgas, con un’operazione annunciata il 5 ottobre 2024 che secondo Italgas porta il gruppo a oltre 12 milioni di utenti nella distribuzione del gas. Il vecchio sito di 2i Rete Gas oggi rimanda a quello di Italgas: per guasti e fughe di gas vale il numero di pronto intervento indicato in bolletta.