Luce e Gas

Allaccio Gas Italgas: Come Richiederlo, Documenti, Tempi e Costi

9 marzo 2025 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Allaccio Gas Italgas: Come Richiederlo, Documenti, Tempi e Costi

Per l’allaccio del gas con Italgas si chiede un preventivo di nuovo impianto sul portale MyItalgas, oppure a un venditore di gas se vuoi attivare subito anche la fornitura. Dopo il sopralluogo accetti il preventivo e Italgas posa allaccio e contatore: secondo ARERA, per i lavori semplici l’esecuzione deve arrivare entro 10 giorni lavorativi.

Allaccio gas: cos’è e quando serve

L’allaccio è il lavoro che collega l’immobile alla rete di distribuzione del gas. Italgas lo descrive così: è l’operazione che porta la casa sulla rete e dà vita al punto di fornitura, a cui viene assegnato un codice PDR univoco che non cambia più, nemmeno quando cambiano intestatario o venditore. Serve quando l’edificio non ha mai avuto il gas, o quando manca il contatore.

L’allaccio non basta per accendere i fornelli. Dopo serve l’attivazione, cioè il contratto con un venditore e l’apertura del contatore. Nella procedura entrano tre soggetti, ognuno con il suo compito:

  • Italgas, il distributore, costruisce l’allaccio e gestisce il contatore;
  • il venditore che scegli firma con te il contratto di fornitura e ti manda le bollette;
  • l’installatore realizza e certifica l’impianto interno di casa.

Se invece il contatore c’è già, la pratica è un’altra. Con la fornitura attiva intestata a qualcun altro si fa la voltura; con il contatore chiuso, il subentro. Entrambe si chiedono al venditore e non richiedono lavori: i passaggi sono nella guida alla voltura del gas. E se il contatore va solo sostituito, vale quanto spiegato nella guida al cambio del contatore gas.

Come richiedere l’allaccio gas con Italgas

La richiesta passa da due strade. Secondo l’Atlante per il consumatore di ARERA, chi vuole solo l’allaccio, senza attivare subito la fornitura, si rivolge direttamente al distributore. Chi vuole allaccio e attivazione insieme firma un contratto con un venditore, che inoltra la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi. Italgas accetta entrambe: puoi registrarti a MyItalgas o partire dalla società di vendita che hai scelto.

I passaggi, nella procedura descritta da Italgas sul suo sito, sono cinque:

  1. Richiesta del preventivo. Su MyItalgas, nella sezione “Preventivi”, scegli il preventivo per nuovo allaccio e compili la richiesta guidata. Inviata la richiesta, il portale propone la prima data e fascia oraria libere per l’appuntamento, che puoi accettare o cambiare, e assegna un codice di pratica da conservare.
  2. Sopralluogo. Un tecnico Italgas verifica dove portare la tubazione e il contatore. Con il servizio ClickToGas Selfy il sopralluogo è digitale, e i tempi si accorciano.
  3. Accettazione. Ricevuto il preventivo, lo accetti per far partire la pratica. Il tecnico ti indica anche gli eventuali lavori a tuo carico, per esempio la predisposizione della nicchia per il contatore.
  4. Documenti. In MyItalgas, nella sezione “Le mie richieste”, compili i moduli, firmi online e carichi documenti e foto richiesti.
  5. Esecuzione. Ottenuti i permessi di sua competenza, Italgas esegue i lavori. Il tecnico deve mostrarti un tesserino di riconoscimento e alla fine ti consegna il codice PDR di 14 cifre, che ritroverai in prima pagina sulla bolletta del gas.

Il PDR è il dato che userai per tutte le pratiche successive, dall’attivazione al cambio di fornitore: dove trovarlo e come leggerlo è spiegato nella guida a Smc e codice PDR. Per l’uso quotidiano del portale, dalla registrazione al caricamento dei documenti, c’è la guida a MyItalgas.

Documenti per l’allaccio e l’attivazione del gas

Per la richiesta di preventivo Italgas chiede di avere pronti i dati previsti dall’articolo 50.5 dell’Allegato A alla delibera ARERA 532/2025/R/gas:

  • dati anagrafici del richiedente: nome, cognome, codice fiscale o partita IVA;
  • indirizzo della fornitura ed eventuale codice PdR, se già assegnato;
  • potenzialità complessiva degli apparecchi a gas, in kW;
  • categoria d’uso: riscaldamento, cottura cibi, acqua calda;
  • prelievo giornaliero e annuo previsto, solo per consumi oltre i 200.000 metri cubi standard l’anno.

Per l’attivazione di un impianto nuovo servono altri tre moduli, che il venditore ti fornisce:

ModuloCos’èChi lo compila
Allegato H/40Conferma della richiesta di attivazioneTu, con la firma
Allegato I/40Attestazione di corretta esecuzione dell’impiantoL’installatore, con timbro, firma e documentazione tecnica
Allegato G/40Informativa ARERA sulla procedura di accertamentoDa leggere e conservare

Italgas precisa che H/40 e I/40 devono avere la stessa data e che l’I/40 non può essere datato prima della richiesta di attivazione fatta al venditore. L’impianto interno deve essere realizzato da un’impresa iscritta alla Camera di Commercio e abilitata secondo il decreto ministeriale 37/2008.

Con questi documenti il distributore fa l’accertamento documentale della sicurezza previsto dalla delibera ARERA 40/2014. Se l’esito è positivo si fissa l’appuntamento per l’attivazione; se no, l’installatore deve correggere l’impianto e i documenti vanno rimandati. Le integrazioni richieste compaiono su MyItalgas, in “Le mie richieste”.

Tempi dell’allaccio gas

I tempi massimi li fissa ARERA, e ogni preventivo deve indicarli. La differenza la fa il tipo di lavoro: sono lavori semplici quelli in cui basta posare il contatore ed eventualmente intervenire sulla presa, complessi tutti gli altri.

FaseLavori sempliciLavori complessi
Invio del preventivo15 giorni lavorativi30 giorni lavorativi
Esecuzione dopo l’accettazione10 giorni lavorativi60 giorni lavorativi

Sono i valori della scheda ARERA sui tempi di allacciamento. Dai conteggi restano fuori il tempo che ti serve per i lavori o le autorizzazioni a tuo carico, come il via libera del condominio, e quello che serve al distributore per i permessi di sua competenza, per esempio gli scavi su strada, purché li abbia chiesti entro 30 giorni lavorativi dall’accettazione.

Se il distributore sfora per colpa sua i tempi del preventivo o dei lavori semplici, chi ha un contatore fino alla classe G6, quindi quasi tutte le famiglie, riceve un indennizzo automatico di 35 euro. L’importo raddoppia oltre il doppio del tempo previsto e triplica oltre il triplo; per i lavori complessi l’indennizzo non è previsto.

Poi c’è l’attivazione. Secondo ARERA il distributore deve attivare la fornitura entro 10 giorni lavorativi da quando riceve la richiesta completa dei documenti; per gli impianti nuovi il conto parte dalla documentazione per l’accertamento della sicurezza.

Quanto costa l’allaccio del gas

Non esiste un prezzo unico. Secondo ARERA il costo dell’allaccio è indicato nel preventivo e si calcola con i criteri della concessione che affida il servizio al distributore, pubblicati sul suo sito in un prezzario: Italgas li raccoglie nella sezione “Codice di Rete e Prezzari”. Il preventivo deve restare valido almeno tre mesi, e il distributore non può chiedere costi che non vi siano scritti.

All’allaccio si sommano le voci dell’attivazione, fissate da ARERA:

  • un contributo fisso di 30 euro che il distributore addebita al venditore per i contatori fino alla classe G6 (quanto ne paghi tu dipende dal contratto);
  • l’accertamento della sicurezza per gli impianti nuovi, modificati o trasformati: per quelli fino a 35 kW il venditore paga al distributore 47 euro più imposte, e non può addebitarti più di quanto ha pagato;
  • le spese del nuovo contratto: l’imposta di bollo, se dovuta, e l’eventuale deposito cauzionale.

Al tecnico che attiva il contatore non si paga nulla: Italgas precisa che i costi arrivano direttamente sulla prima bolletta.

Attivare la fornitura dopo l’allaccio

Con l’allaccio fatto e l’impianto interno a norma, contatti un venditore con il tuo PDR e chiedi l’accertamento e l’attivazione della nuova fornitura. Esito positivo, si fissa l’appuntamento: il tecnico Italgas colloca e apre il contatore. Chi vuole ridurre i passaggi può chiedere al venditore ClickToGas All-In-One, il servizio con cui Italgas esegue i lavori del preventivo, colloca il contatore e attiva la fornitura in un unico appuntamento.

L’attivazione è anche il momento in cui scegli quanto pagherai il gas, e il venditore lo scegli liberamente: il distributore resta Italgas qualunque sia il contratto. Prima di firmare, guarda le offerte gas attive e confronta prezzo allo Smc e quota fissa sui consumi che prevedi. Se hai già una bolletta di luce o gas di un’altra casa, puoi confrontare le offerte con Billding e vedere subito la spesa stimata.

Contatti Italgas per l’allaccio

Per le pratiche Italgas mette a disposizione questi canali:

  • numero verde 800 915 150 da rete fissa, oppure 011 2379601 da cellulare (al costo del tuo piano), dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18 e il venerdì dalle 8 alle 14: risponde su nuovi contatori, appuntamenti, pratiche e servizio di distribuzione;
  • pronto intervento 800 900 999, per fughe di gas, guasti e situazioni di pericolo;
  • il portale MyItalgas, dove si chiedono i preventivi e si segue lo stato delle richieste.

Italgas non vende gas: per bollette, offerte e contratti l’interlocutore è il venditore. Chi sono i distributori e come si riconosce il proprio è spiegato nella guida ai distributori di energia elettrica e gas, mentre per passare a un altro venditore quando la fornitura è già attiva c’è la guida su come cambiare fornitore.

Domande frequenti

Come si richiede l’allaccio del gas con Italgas?

Si chiede un preventivo per nuovo impianto: direttamente a Italgas, registrandosi al portale MyItalgas, oppure a un venditore di gas, se si vuole attivare subito anche la fornitura. Dopo il sopralluogo si accetta il preventivo, si caricano i documenti richiesti e Italgas esegue i lavori di allaccio e posa del contatore.

Quanto tempo ci vuole per l’allaccio del gas?

Secondo ARERA, per i lavori semplici il distributore ha 15 giorni lavorativi per il preventivo e 10 per eseguire l’allaccio dopo l’accettazione; per i lavori complessi i tempi massimi sono 30 e 60 giorni lavorativi. Non contano i tempi delle autorizzazioni, come quelle condominiali o per gli scavi.

Quanto costa l’allaccio del gas?

Il costo dell’allaccio è scritto nel preventivo e dipende dai lavori: il distributore lo calcola con il prezzario previsto dalla sua concessione e non può poi chiedere costi non indicati. Per l’attivazione il distributore addebita al venditore un contributo fisso di 30 euro per i contatori domestici; per gli impianti nuovi c’è anche l’accertamento della sicurezza, 47 euro più imposte.

Che documenti servono per attivare il gas dopo l’allaccio?

Per un impianto nuovo servono l’Allegato H/40, cioè la conferma della richiesta di attivazione, e l’Allegato I/40, l’attestazione di corretta esecuzione firmata dall’installatore con la documentazione tecnica dell’impianto. Il venditore fornisce anche l’Allegato G/40, l’informativa ARERA sulla procedura di accertamento.

Qual è il numero di Italgas per l’allaccio?

Per informazioni su pratiche, preventivi e appuntamenti Italgas indica il numero verde 800 915 150 da rete fissa e lo 011 2379601 da cellulare, dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18 e il venerdì dalle 8 alle 14. Per fughe di gas e situazioni di pericolo il numero è quello del pronto intervento, 800 900 999.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.

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