Luce e Gas

Voltura Gas: Come Si Fa, Documenti e Quanto Costa

3 gennaio 2025 Aggiornato il 17 ottobre 2026
Voltura Gas: Come Si Fa, Documenti e Quanto Costa

La voltura gas cambia l’intestatario del contratto su un contatore già attivo, senza interrompere la fornitura. Si chiede al venditore attuale oppure, dal 1° luglio 2026, a un nuovo venditore, con documento, codice fiscale, codice PDR, autolettura e un titolo sull’immobile. Il venditore risponde entro 3 giorni lavorativi; il costo dipende dal contratto.

Voltura gas: cos’è e quando serve

Secondo l’Atlante per il consumatore di ARERA, la voltura è il cambio di intestatario del contratto di fornitura senza che l’erogazione del gas venga interrotta. Il contatore resta acceso e il codice PDR non cambia: cambia solo la persona a cui arrivano le bollette.

Serve in quattro situazioni tipiche:

  • affitto: entri in una casa dove il gas è ancora intestato al proprietario o al vecchio inquilino;
  • acquisto: dopo il rogito il contratto è ancora a nome di chi ti ha venduto la casa;
  • separazione: uno dei due resta nell’abitazione e si intesta le utenze;
  • decesso dell’intestatario: un erede o un convivente prende il contratto a proprio nome, con la voltura detta mortis causa.

La lettura o l’autolettura registrata il giorno della voltura divide i consumi in due: il venditore fattura al vecchio intestatario quelli fino a quella data, nella bolletta di chiusura, e a te quelli successivi. ARERA ricorda anche che in occasione della voltura puoi scegliere un contratto diverso con lo stesso venditore. Se non sai a nome di chi è la fornitura, parti dalla guida su come sapere a chi è intestato un contatore luce o gas.

Voltura, subentro o nuovo allaccio

Le tre pratiche si confondono spesso, ma la scelta dipende solo dallo stato del contatore:

SituazionePraticaA chi chiederlaTempi
Contatore attivo, contratto intestato ad altriVolturaVenditore attuale o nuovo venditoreCirca 5 giorni lavorativi
Contatore disattivato dopo la chiusura del contrattoSubentroQualsiasi venditoreFino a 2 + 10 giorni lavorativi
Immobile mai collegato alla rete del gasAllaccio e prima attivazioneVenditore, o distributore per il solo allaccioIndicati nel preventivo del distributore

Il subentro riguarda il caso in cui il vecchio intestatario ha chiuso il contratto e chiesto anche la disattivazione del contatore. Secondo l’Atlante ARERA sul subentro, il venditore inoltra la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi e il distributore deve riattivare la fornitura entro 10 giorni lavorativi; se sfora, ti spetta un indennizzo automatico in bolletta. Se l’impianto di casa è stato modificato o trasformato, il termine parte da quando il distributore riceve la documentazione sulla sicurezza dell’impianto.

A chi chiedere la voltura del gas

Fino a giugno 2026 la risposta era una sola: al venditore che serviva già quel contatore. Oggi le strade sono due.

Al venditore attuale

È la strada classica. Il venditore lo trovi sull’ultima bolletta; se non ce l’hai, chiedi al proprietario o al vecchio inquilino. Fino al 31 dicembre 2026 puoi anche chiedere allo Sportello per il consumatore, con il servizio SMART Info, il nome del venditore della fornitura gas che vuoi volturare: la delibera 323/2025 abolisce questo servizio dal 2027.

Secondo l’Allegato A della delibera ARERA 323/2025/R/com, il venditore ha 3 giorni lavorativi dalla richiesta per comunicarti l’accettazione e, nello stesso termine, avvisare il vecchio intestatario che il suo contratto cessa. In parallelo trasmette la pratica al Sistema Informativo Integrato, la banca dati nazionale delle forniture.

A un nuovo venditore, dal 1° luglio 2026

Con la stessa delibera, in vigore dal 1° luglio 2026, ARERA ha esteso al gas la voltura con cambio fornitore: chiedi la voltura direttamente al venditore che hai scelto, che ha anche lui 3 giorni lavorativi per accettare e gestisce cambio di intestatario e nuovo contratto in un solo passaggio. Prima servivano due pratiche separate: voltura con il vecchio venditore e poi cambio di fornitore. Per la luce la richiesta unica esiste dal 2021, come spiega la guida alla voltura con cambio fornitore.

Per il nuovo intestatario questo cambia la sequenza: conviene scegliere l’offerta prima di chiedere la voltura, non dopo. Puoi partire dalle offerte gas attive oppure caricare una bolletta su Billding e confrontare le offerte sui tuoi consumi.

Se la richiesta viene rifiutata

Secondo l’Atlante ARERA, il venditore deve rifiutare la voltura se non dimostri un titolo sull’immobile; nel mercato libero può rifiutarla anche per altri motivi. Con le regole della delibera 323/2025, il rifiuto arriva entro 3 giorni lavorativi e deve indicarti che puoi chiedere la voltura a qualsiasi altro venditore.

Documenti per la voltura del gas

La lista è corta. Prepara:

  • documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario: il codice fiscale è il dato con cui il Sistema Informativo Integrato identifica il nuovo intestatario;
  • il codice PDR e l’indirizzo della fornitura: il PDR è il codice numerico di 14 cifre stampato in bolletta, spiegato nella guida su Smc e codice PDR;
  • l’autolettura del contatore alla data del passaggio, con una foto del totalizzatore: il distributore deve rilevare la lettura alla data della voltura, e se non ci riesce usa la tua autolettura, dopo averla validata;
  • un titolo sull’immobile, cioè proprietà, possesso regolare o detenzione regolare: contratto d’affitto, comodato, atto d’acquisto;
  • l’IBAN, se vuoi la domiciliazione bancaria.

Il titolo è un obbligo di legge: l’articolo 5 del decreto-legge 47/2014 rende nulli i contratti di gas, luce, acqua e telefonia fissa, volture comprese, che non riportano i dati del richiedente e il suo titolo sull’immobile. Puoi consegnare il documento in originale o in copia autentica, oppure firmare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Sull’IBAN vale la pena fermarsi un attimo: senza domiciliazione, se il contratto lo prevede, il venditore può chiederti un deposito cauzionale. Come funziona e quando torna indietro lo trovi nella guida al deposito cauzionale luce e gas.

Quanto costa la voltura del gas

Il costo per te dipende da quanto prevede il contratto del venditore, ma ARERA stabilisce quanto il distributore addebita al venditore e quali altre voci possono aggiungersi. Secondo l’Atlante ARERA sui costi:

VoceVolturaSubentro
Contributo del distributore, addebitato al venditoreImporto nel prezziario pubblicato dal distributore30 euro per contatori fino alla classe G6
Oneri amministrativi del venditoreSecondo contratto; 23 euro per i clienti in tutela della vulnerabilitàSecondo contratto; 23 euro per i clienti in tutela della vulnerabilità
Verifica della sicurezza dell’impiantoNon prevista47 euro più imposte, se l’impianto è stato modificato o trasformato
Imposta di bolloSe dovuta per leggeSe dovuta per legge
Deposito cauzionale o altra garanziaSe previsto dal contrattoSe previsto dal contratto

Due note per leggere la tabella. La classe G6 è quella dei contatori di casa, cioè quelli normalmente installati nelle abitazioni: la trovi in bolletta, nel riquadro delle caratteristiche tecniche della fornitura. I 47 euro valgono per le utenze domestiche con impianti fino a 35 kW di portata termica.

Nel mercato libero, quindi, la voltura può costare poco o molto a seconda dell’offerta: prima di firmare cerca nelle condizioni la voce sui costi di attivazione o sugli oneri per la voltura, e confrontala tra un venditore e l’altro. Dal 1° luglio 2026 il confronto ha più senso di prima, perché puoi portare la voltura dal venditore che ti fa le condizioni migliori.

Tempi della voltura del gas

Con la richiesta completa, i passaggi fissati dall’Allegato A della delibera 323/2025 sono questi:

  1. il venditore, attuale o nuovo, comunica l’accettazione entro 3 giorni lavorativi;
  2. il Sistema Informativo Integrato verifica la pratica entro 1 giorno lavorativo;
  3. la voltura ha effetto alla data richiesta, che deve cadere almeno 2 giorni lavorativi dopo la comunicazione al Sistema.

In pratica la voltura si chiude in circa 5 giorni lavorativi. Se firmi online o al telefono, i tempi tengono conto del diritto di ripensamento, come prevede la stessa delibera. Dopo la decorrenza, il distributore ha 5 giorni lavorativi per mettere a disposizione la lettura del giorno del passaggio: su quella il venditore emette la bolletta di chiusura al vecchio intestatario. Come leggerla, voce per voce, lo spiega la guida su come leggere la bolletta del gas.

Per il subentro i tempi sono più lunghi, perché serve la riattivazione fisica del contatore: fino a 2 giorni lavorativi al venditore per inoltrare la richiesta e fino a 10 al distributore per riattivare.

Voltura del gas per decesso dell’intestatario

Quando muore l’intestatario, il contratto non si chiude da solo. Chi resta nell’abitazione, un erede o un convivente, può chiedere la voltura mortis causa, una tipologia che la regolazione ARERA distingue dalla voltura ordinaria. La procedura è la stessa vista sopra: stesso venditore o, dal 1° luglio 2026, un venditore nuovo.

Ci sono due differenze pratiche:

  • i debiti: secondo l’Atlante ARERA, il venditore non può addebitare la morosità del vecchio intestatario a chi fa voltura, tranne quando chi fa voltura non è estraneo al debito. L’erede dell’intestatario defunto e chi conviveva con lui sono proprio gli esempi citati, quindi le bollette non pagate possono esserti addebitate;
  • i documenti: sono quelli della voltura ordinaria; se il venditore ti chiede di documentare il decesso, ricorda che il decesso del coniuge, di un genitore o di un figlio si può autocertificare, come prevede l’articolo 46 del DPR 445/2000.

Il costo segue il contratto del venditore e il prezziario del distributore, come per ogni voltura: chiedi al venditore se applica condizioni diverse per la voltura mortis causa. Se invece nessuno resterà nella casa, gli eredi possono chiedere al venditore la chiusura del contratto e la disattivazione del contatore, invece della voltura.

Che si tratti di un trasloco o di una successione, la voltura ti fa comunque firmare un contratto gas nuovo: confronta le offerte luce e gas con Billding prima di inviare la richiesta, così la voltura parte già con l’offerta che hai scelto tu.

Domande frequenti

Quanto costa la voltura del gas?

Dipende dal contratto del venditore. Secondo ARERA il distributore addebita sempre al venditore un contributo per la voltura, indicato nel prezziario pubblicato sul suo sito; i clienti del servizio di tutela della vulnerabilità pagano anche 23 euro di oneri amministrativi al venditore. Si aggiungono l’imposta di bollo, se dovuta, e l’eventuale deposito cauzionale.

Quanto tempo ci vuole per fare la voltura del gas?

Con la richiesta completa, il venditore comunica l’accettazione entro 3 giorni lavorativi e la voltura ha effetto almeno 2 giorni lavorativi dopo la comunicazione al Sistema Informativo Integrato. In pratica servono circa 5 giorni lavorativi, senza interruzione della fornitura.

Posso cambiare fornitore del gas durante la voltura?

Sì, dal 1° luglio 2026. Con la delibera 323/2025/R/com ARERA ha esteso al gas la voltura con cambio fornitore: chiedi la voltura direttamente al venditore che hai scelto, che gestisce la pratica in un solo passaggio. Prima servivano due pratiche separate, voltura e poi cambio di venditore.

Quali documenti servono per la voltura del gas?

Servono documento d’identità e codice fiscale del nuovo intestatario, il codice PDR e l’indirizzo della fornitura, l’autolettura del contatore e un titolo sull’immobile (proprietà, affitto, comodato), che si può dimostrare anche con una dichiarazione sostitutiva. L’IBAN serve se vuoi la domiciliazione bancaria.

La voltura del gas interrompe la fornitura?

No. La voltura cambia solo l’intestatario del contratto su un contatore già attivo: il gas continua ad arrivare senza interruzioni. Se invece il contatore è stato disattivato, la pratica giusta è il subentro, che richiede la riattivazione da parte del distributore.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.

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