Per scegliere un’offerta o un abbonamento internet casa conta prima la tecnologia disponibile al tuo indirizzo (FTTH, FTTC o FWA), poi il prezzo a regime dopo la promozione, la durata del vincolo con i costi di recesso e le condizioni del modem: incluso, a rate o tuo. Il canone del primo anno, da solo, non dice quanto spenderai davvero.
In questa guida trovi i criteri nell’ordine in cui conviene applicarli, le regole di AGCOM e della legge che li rendono confrontabili e la checklist da usare prima di firmare.
Come scegliere un’offerta internet casa: i criteri
Le offerte sembrano tutte simili perché la pubblicità mette in vetrina due numeri: il canone e la velocità “fino a”. Per confrontarle davvero servono cinque elementi:
- La tecnologia che arriva al tuo civico, che fissa il tetto della velocità reale.
- Il prezzo a regime e il costo totale sui primi 24 mesi.
- Il vincolo e quanto costa uscire prima della scadenza.
- Il modem: incluso, a rate, in comodato o tuo.
- Le velocità garantite nel contratto, che sono l’unico impegno su cui puoi reclamare.
1. La tecnologia: cosa arriva davvero a casa tua
La stessa parola “fibra” può indicare collegamenti molto diversi. AGCOM, con la delibera 292/18/CONS, obbliga gli operatori ad accompagnare le offerte di rete fissa con un bollino colorato:
- verde “F”: fibra fino a casa o alla base dell’edificio (FTTH o FTTB). È l’unico caso in cui l’operatore può scrivere “fibra” senza altre precisazioni;
- giallo “FR”: misto fibra e rame (FTTC), con l’ultimo tratto in rame e una velocità che cala con la distanza dall’armadio. Il bollino giallo copre anche la FWA misto fibra e radio;
- rosso “R”: solo rame (ADSL) o radio a bassa velocità, cioè architetture che secondo AGCOM non supportano la banda ultralarga.
Per la FWA ad altissima capacità la delibera 207/26/CONS, adottata il 29 luglio 2026 e pubblicata il 12 agosto 2026, ha introdotto un bollino blu, che gli operatori devono applicare entro sei mesi dalla pubblicazione, cioè entro il 12 febbraio 2027.
Prima di guardare qualunque prezzo, quindi, controlla quale tecnologia arriva al tuo civico con gli strumenti descritti nella guida alla verifica della copertura con Fibermap. Se è disponibile la FTTH, confronta le offerte FTTH tra loro; se arriva solo la FTTC o la FWA, non ha senso pagare per profili di velocità che la tua linea non potrà raggiungere.
2. Il prezzo a regime, non quello promozionale
Molte offerte hanno un canone scontato per i primi mesi e un canone pieno dopo. Il confronto corretto è sul costo totale dei primi 24 mesi, che comprende:
- il canone promozionale per la durata dello sconto;
- il canone pieno per i mesi restanti;
- il contributo di attivazione, una tantum o a rate;
- il costo del modem, se non è gratuito.
Un esempio con cifre di fantasia: 20 euro al mese per 12 mesi, poi 30 euro, più 40 euro di attivazione, fanno 640 euro in due anni, cioè 26,67 euro al mese effettivi. Un’offerta a 25 euro fissi senza attivazione costerebbe meno, pur avendo un canone iniziale più alto.
Il prezzo può cambiare anche dopo la firma. Per l’articolo 98-septiesdecies del Codice delle comunicazioni elettroniche, però, l’operatore deve avvisarti delle modifiche contrattuali con almeno 30 giorni di preavviso, e tu puoi recedere o cambiare operatore senza penali né costi di disattivazione.
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3. Vincolo e costi di recesso
Il vincolo è la parte del contratto che si legge meno e che costa di più quando si cambia idea. Le regole principali:
- Durata massima: per il Codice delle comunicazioni elettroniche il periodo di impegno non può superare i 24 mesi, e tra le offerte di ogni operatore almeno una deve avere una durata iniziale massima di 12 mesi.
- Niente penali, ma costi di uscita sì: la legge Bersani (decreto-legge 7/2007, articolo 1) vieta preavvisi superiori a 30 giorni e ammette solo spese di uscita giustificate dai costi reali sostenuti dall’operatore e proporzionate al valore del contratto. Per le offerte con promozioni, che non possono durare più di 24 mesi, i costi di uscita anticipata devono essere equi e proporzionati.
- Recesso anche online: la stessa legge impone procedure semplici e la possibilità di comunicare il recesso con modalità telematiche.
- Ripensamento: se hai firmato a distanza (online o al telefono), per l’articolo 52 del Codice del consumo hai 14 giorni per recedere senza motivazione, dalla conclusione del contratto.
Oltre alle spese di recesso, uscendo prima possono restare da pagare le rate residue di modem e attivazione e gli sconti legati alla durata. Chiedi il totale prima di firmare: è il numero che decide se il cambio successivo converrà. Come funziona il passaggio da un operatore all’altro, senza interruzioni, è spiegato nella guida al cambio operatore fisso e internet.
4. Il modem: incluso, a rate o tuo
Dal 2018 vale il modem libero. La delibera AGCOM 348/18/CONS stabilisce che:
- hai diritto di usare un apparato di tua scelta e, se rispetta i requisiti di legge, l’operatore non può rifiutarsi di collegarlo né importi costi aggiuntivi;
- per ogni offerta con modem l’operatore deve proporre una versione senza, oppure rendere il modem facoltativo;
- i parametri di configurazione vanno forniti senza oneri, per esempio nei documenti contrattuali, nell’area clienti o tramite il call center;
- se il modem è a pagamento, il contratto deve indicare a parte numero e importo delle rate e il prezzo per acquistarlo in un’unica soluzione;
- se il modem è gratuito e non lo hai mai usato, in caso di recesso non possono addebitarti costi per la mancata restituzione.
Il modem dell’operatore non è sempre uno svantaggio: semplifica l’assistenza e a volte include servizi come la linea voce. Ma un modem a rate su 48 mesi, formula che alcuni operatori usano, può legarti più a lungo del vincolo stesso. Più dettagli sono nella guida al modem libero; se stai valutando un router con SIM, leggi anche il confronto tra modem fisso e portatile.
5. Le velocità scritte nel contratto
Il “fino a” della pubblicità non è un impegno. Con la delibera 156/23/CONS AGCOM ha stabilito che ogni operatore di rete fissa pubblichi, in una pagina di trasparenza tecnica raggiungibile dalla home page, tre valori per ogni offerta: velocità minima, normalmente disponibile e massima. Gli stessi valori vanno scritti nel contratto e diventano vincolanti.
Il più importante è la velocità minima: se una misura certificata con lo strumento di AGCOM dimostra che non viene rispettata, puoi recedere senza costi. La procedura completa è nella guida al test velocità internet. Due offerte con lo stesso “fino a 1 Gbps” possono avere minime molto diverse: confrontale.
Quale offerta per quale uso
Gli stessi criteri pesano in modo diverso a seconda di come usi la connessione:
- Smart working e studio: contano stabilità e upload, per videochiamate e invio di file. Guarda la velocità minima in upload, non solo quella in download.
- Gaming online: più dei megabit conta la latenza, cioè il ping. Una linea stabile e il collegamento via cavo alla console contano più del profilo di velocità più alto in listino.
- Famiglia con streaming: serve download sufficiente per più dispositivi in contemporanea, e un Wi-Fi che copra tutta la casa.
- Seconda casa o studenti fuori sede: meglio offerte senza vincolo o ricaricabili, FWA o SIM dati in un router, come raccontiamo nella guida a internet casa a 10 euro al mese.
- Solo telefono fisso: se in casa serve soltanto chiamare, esistono offerte solo voce che costano meno di un pacchetto internet completo.
Prima di firmare: la checklist
Per il Codice delle comunicazioni elettroniche (articolo 98-quaterdecies) l’operatore deve consegnarti una sintesi contrattuale prima della conclusione del contratto, anche quando firmi a distanza. Se per motivi tecnici non può farlo subito, il contratto diventa efficace solo quando confermi il tuo accordo dopo averla ricevuta. È il documento in cui controllare tutto:
- la tecnologia dell’offerta e il bollino AGCOM;
- il canone promozionale, la sua durata e il canone pieno;
- attivazione e modem, con numero e importo delle rate;
- la durata del vincolo e le spese di recesso;
- le velocità minima, normalmente disponibile e massima.
Se dopo questa verifica la tua offerta attuale non regge il confronto, confronta le alternative con Billding: l’analisi della bolletta è gratuita e ti dice subito quanto puoi risparmiare. Tutte le altre guide sono nella sezione telefonia e internet.
Domande frequenti
Come si sceglie la migliore offerta internet casa?
Si parte dalla tecnologia disponibile al tuo indirizzo (FTTH, FTTC o FWA), poi si confrontano solo offerte su quella tecnologia guardando il costo totale su 24 mesi, la durata del vincolo con i costi di uscita, le condizioni del modem e le velocità minime scritte nel contratto. Il canone promozionale, da solo, non basta a decidere.
Quanto può durare al massimo il vincolo di un’offerta internet?
Per il Codice delle comunicazioni elettroniche il periodo di impegno non può superare i 24 mesi, e tra le offerte di ogni operatore almeno una deve avere una durata iniziale massima di 12 mesi. Anche le offerte con promozioni, per la legge Bersani, non possono durare più di 24 mesi.
Posso usare il mio modem invece di quello dell’operatore?
Sì. Per la delibera AGCOM 348/18/CONS hai diritto di usare un modem di tua scelta: per ogni offerta con modem l’operatore deve proporre una versione senza, o rendere il modem facoltativo, e deve fornirti gratis i parametri di configurazione.
Quanto costa disdire un’offerta internet prima della scadenza?
Non esistono penali vere e proprie, ma la legge Bersani ammette solo spese di uscita giustificate dai costi reali dell’operatore e proporzionate al valore del contratto, con un preavviso massimo di 30 giorni. A queste si aggiungono le eventuali rate residue di modem e attivazione e gli sconti condizionati alla durata: chiedi il totale prima di firmare.
Meglio la fibra FTTH o la FWA?
Dove arriva, la FTTH porta la fibra fino a casa e non dipende dal segnale radio, per questo è la scelta di riferimento. La FWA ha senso dove la fibra non c’è: le prestazioni dipendono dalla copertura e dagli ostacoli tra antenna e stazione radio. Verifica cosa arriva al tuo civico prima di confrontare i prezzi.