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Disdetta EON: Come Disdire il Contratto Luce e Gas, Tempi e Costi

1 agosto 2024 Aggiornato il 3 ottobre 2026
Disdetta EON: Come Disdire il Contratto Luce e Gas, Tempi e Costi

Per disdire un contratto E.ON (EON) devi prima chiarire cosa vuoi fare. Se passi a un altro fornitore non serve alcuna disdetta: il recesso lo invia il nuovo venditore. Se invece vuoi chiudere la fornitura, per un trasloco o una casa che resta vuota, devi chiedere a E.ON la disattivazione per iscritto, con un preavviso massimo di un mese.

Disdetta EON: cambio fornitore o chiusura della fornitura

Nel linguaggio di tutti i giorni “disdetta” indica due operazioni diverse, che ARERA chiama entrambe recesso ma tratta in modo opposto:

Cosa vuoi fareChi invia il recesso a E.ONCosa succede alla fornitura
Passare a un altro venditoreil nuovo venditore, per tuo contocontinua senza interruzioni
Chiudere la fornitura (trasloco, casa vuota)tu, per iscrittoil contatore viene disattivato
Lasciare la casa a un nuovo inquilinonessuno: serve una volturaresta attiva, cambia l’intestatario

Scegliere la strada giusta evita due errori frequenti: mandare a E.ON una disdetta che non serve, mentre stai cambiando offerta, oppure chiudere un contatore che il prossimo occupante dovrà poi far riattivare.

Disdetta per cambio fornitore: non scrivi a E.ON

Secondo l’Atlante per il consumatore di ARERA, quando firmi un contratto con un nuovo venditore gli conferisci una procura a recedere: sarà lui a inviare il recesso a E.ON a tuo nome, nel rispetto dei termini di preavviso. Tu non devi telefonare né spedire moduli, e la luce e il gas non si interrompono.

Per un cliente domestico il recesso in generale non ha costi. ARERA indica un’eccezione: i contratti luce a prezzo fisso con una durata determinata possono prevedere un onere se esci prima della scadenza. Deve essere scritto nel contratto, approvato da te e riportato nella scheda sintetica dell’offerta, nel riquadro dedicato al recesso: controlla lì prima di cambiare. Come funzionano queste penali è spiegato nella guida sulle penali per cambiare gestore.

Il cambio richiede pochi minuti online e i passaggi sono descritti nella guida su come cambiare fornitore luce e gas. Se vuoi vedere quanto risparmieresti rispetto all’offerta E.ON attuale, puoi confrontare le offerte luce e gas con Billding partendo dalla tua ultima bolletta.

Disdetta per chiusura della fornitura: come si chiede

Se lasci casa e nessuno subentrerà, devi chiedere a E.ON la disattivazione della fornitura. Le regole di ARERA sono due: la richiesta va fatta al proprio venditore con i canali che lui indica, e il recesso per cessare la fornitura va comunicato in forma scritta, con un preavviso non superiore a un mese. Il recesso decorre da quando E.ON riceve la comunicazione.

E.ON non descrive la procedura di cessazione sulle pagine pubbliche del suo sito, quindi il primo passo è chiedere quale canale usare:

  • il servizio clienti all’800 999 777 da rete fissa o allo 02 9164 6102 da cellulare, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 22, festivi esclusi;
  • un Punto E.ON di quelli segnati in rosso sulla mappa del sito, gli unici che gestiscono le pratiche sulle forniture;
  • l’app E.ON, che ha una sezione Aiuto da cui chiedere assistenza.

E.ON pubblica anche una pagina di modulistica per i clienti casa, nella sezione Informazioni utili del sito. Tutti i recapiti, con le differenze tra le linee, sono nella guida al servizio clienti E.ON.

I dati da indicare nella richiesta

Per evitare che la pratica torni indietro, nella comunicazione scritta metti:

  • nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario;
  • codice cliente E.ON, che trovi in bolletta;
  • il codice POD per la luce e il PDR per il gas: la guida al codice POD e quella su Smc e codice PDR mostrano dove leggerli;
  • indirizzo della fornitura da chiudere e data in cui vuoi la cessazione;
  • un recapito, postale o email, a cui ricevere la bolletta di chiusura;
  • la lettura del contatore il giorno in cui lasci l’immobile, con una foto datata.

Quanto costa e quanto tempo serve

Sui costi della disattivazione ARERA rimanda al contratto: il prezzo della pratica dipende da quanto previsto nelle singole offerte, mentre il contributo fisso di 23 euro riguarda solo chi è ancora servito in maggior tutela. Prima di inviare la richiesta, chiedi a E.ON quanto ti verrà addebitato nella bolletta finale.

Sui tempi le regole sono precise, sia per la luce sia per il gas:

  1. E.ON deve trasmettere la tua richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi;
  2. il distributore deve disattivare la fornitura entro 5 giorni lavorativi da quando la riceve;
  3. la bolletta di chiusura deve arrivarti entro 6 settimane dalla cessazione, secondo l’Atlante ARERA.

Il distributore potrebbe dover accedere al contatore per chiuderlo: se si trova dentro casa o in un locale chiuso, concorda l’appuntamento prima di consegnare le chiavi.

Voltura invece della disdetta

Se nella casa entra subito qualcun altro, per esempio un nuovo inquilino o l’acquirente, la chiusura non conviene: il contatore verrebbe disattivato e poi riattivato, con due pratiche e due attese. Basta che il nuovo occupante chieda una voltura al venditore che preferisce, E.ON o un altro. Tempi, documenti e costi sono spiegati nelle guide sulla voltura gas e sulla voltura con cambio fornitore.

Annullare un contratto appena firmato

Se hai firmato con E.ON al telefono, online o a casa tua, hai un diritto di ripensamento. Il Codice del consumo all’articolo 52 concede 14 giorni per recedere senza dare motivazioni dai contratti a distanza o firmati fuori dai locali commerciali; per le forniture di luce e gas il termine parte dal giorno della conclusione del contratto. Diventano 30 giorni se il contratto è nato da una visita a domicilio che non avevi richiesto.

Se E.ON cambia le condizioni del contratto

Nel mercato libero il venditore può modificare alcune clausole per giustificati motivi, ma secondo ARERA deve avvisarti con una comunicazione dedicata, diversa dalla bolletta, almeno tre mesi prima che la modifica si applichi, indicando come recedere se non la accetti. Se il preavviso non viene rispettato ti spetta un indennizzo automatico di 30 euro in bolletta. È il momento giusto per guardare le altre offerte luce e gas attive e, se conviene, confrontarle con Billding.

Domande frequenti

Devo mandare la disdetta a E.ON se passo a un altro fornitore?

No. Quando firmi il nuovo contratto dai al nuovo venditore una procura a recedere, e secondo ARERA è lui a inviare il recesso a E.ON per tuo conto, rispettando il preavviso. La fornitura non si interrompe e non devi contattare E.ON.

Come si chiude una fornitura E.ON per trasloco?

Si chiede a E.ON la disattivazione con una comunicazione scritta, con un preavviso non superiore a un mese, indicando codice cliente, POD o PDR, indirizzo della fornitura e un recapito per la bolletta di chiusura. Il canale da usare lo indica E.ON: servizio clienti all’800 999 777 o un Punto E.ON.

Quanto costa disdire il contratto E.ON?

Secondo ARERA il recesso in generale non costa nulla. Fanno eccezione i contratti luce a prezzo fisso con durata determinata che prevedono un onere per il recesso anticipato, indicato nel contratto e nella scheda sintetica. Il costo dell’eventuale disattivazione dipende da quanto previsto dal contratto.

Quanto tempo ci vuole per chiudere la fornitura?

Per ARERA il venditore deve girare la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi, e il distributore deve disattivare il contatore entro 5 giorni lavorativi. La bolletta di chiusura deve arrivarti entro 6 settimane dalla cessazione.

Posso annullare un contratto E.ON appena firmato?

Sì, se lo hai firmato a distanza o fuori dai locali commerciali: il Codice del consumo dà 14 giorni dalla conclusione del contratto per recedere senza motivazione, che diventano 30 se il contratto è nato da una visita a domicilio non richiesta.

Foto di Daniele Pareyson

COO di Billding

Daniele Pareyson è Chief Operating Officer di Billding. Ingegnere meccanico formato al Politecnico di Milano, ha lasciato il ruolo di area manager in Amazon per guidare le operations della startup. Scrive di pratiche e procedure delle utenze (volture, subentri, assistenza clienti) e di risparmio domestico.

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